24 ore di Daytona – Un nome una garanzia

Con poco meno di 3 ore all’arrivo dell’edizione del 2012 della 24 ore di Daytona, lo spettacolo è stato fin’ora assicurato ed ancora una volta come nell’edizione dello scorso anno il risultato finale si deciderà probabilmente solo all’ultimo giro con distacchi non superiori al secondo. Gare endurance quindi, che sembrano essere diventate ormai delle lottatissime gare sprint molto lunghe nonchè spettacolari. Come sempre il banking si sta rilevando  spettacolare specialmente considerando la presenza in partenza di ben 58 autovetture e le differenze di velocità tra le varie classi quindi i molti doppiaggi, che ormai sono sempre di più quelli che fanno la differenza in questo tipo di gare.

Nella categoria Daytona Prototype, che girano in tempi prossimi al 1′ e 43”, per ora si è visto il dominio dei motori Ford, con i team motorizzati Bmw che non sono mai riusciti a stare davanti nonostante il solito Chip Ganassi Racing con piloti quali l’ufficiale Bmw Joey Hand, solo quinto invece l’altra macchina del Chip Ganassi nonostante guidata da piloti esperti del calibro dell’ex formula 1 Pablo Montoya e il grande Dario Franchitti. In testa dunque i team motorizzati Ford ed in particolare al primo posto il Michael Shank Racing, un team tutto di piloti esperti dei campionati americani quali Justin Wilson. Al secondo posto attualmente invece si trova il team del Starworks Motorsports motorizzato Ford del grandissimo Alan Mcnish accompagnato dai veloccissimi Lucas Luhr e Ryan Dalziel.

Per quanto riguarda invece la categoria GT, che invece girano in tempi vicini al 1′ e 50”, è stato fin’ora dominio Porsche, con i piloti ufficiali della casa di Stoccarda che come al solito si sono mostrati velocissimi. In testa attualmente si trova il team del TRG con altri piloti incredibili quali Jeroen Bleekemolen, Marc Goossens e Wolf Henzler, dietro di loro sempre con Porsche, il Brumos Racing di Marc Lieb. Sull’ultimo gradino del podio ma ancora in lizza per la vittoria si trova il Magnus Racing di Richard Lietz e di Renè Rast. Solo quarta la prima Ferrari 458 dominatrice in Europa nella stagione scorsa, con il team italiano del Risi Competizione guidata da Andrea Bertolini, mentre purtroppo si è dovuta fermare dopo poche ore di gara l’altra macchina del Risi guidata da Giammaria Bruni e Giancarlo Fisichella.  Deludente infine il team Porsche del Flying Lizard che nonostante piloti di tutto rispetto come Jorg Bergmeister, Patrick Long e l’ufficiale Audi MIke Rockenfeller non riesce ad andare per ora oltre al decimo posto di classe. Non riescono invece ad impiensierire le prime posizioni le Audi R8, nella quale è da sottolineare la presenza di Emanuele Pirro e le americane Camaro.

 

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