Se il 2025 è stato l’anno di Rueda, l’ambiente della Moto3 ha indicato all’unanimità i due volti nuovi destinati a prendersi la scena nel prossimo triennio: Máximo Quiles e Álvaro Carpe. Due piloti cresciuti nel vivaio iberico, ma con un’impronta tecnica e uno stile di guida agli antipodi.
Máximo Quiles: l’erede designato di Marc Márquez
Quiles non è soltanto un protetto di Marc Márquez (gestito dalla sua agenzia Vertical Management): ne rappresenta una vera proiezione tecnica in classe leggera.
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Stile di guida: Quiles predilige una guida estremamente aggressiva. La sua forza è la frenata: riesce a mantenere una pressione altissima sull’impianto fino al punto di corda, rinunciando a una parte della velocità di percorrenza per chiudere la traiettoria e rendere difficile l’attacco dell’avversario.
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Gestione della gara: è uno specialista del finale. Le vittorie al Mugello (per soli 6 millesimi) e al Balaton Park (18 millesimi) raccontano una freddezza quasi clinica nei duelli ruota a ruota. E, nonostante abbia saltato le prime gare per limiti di età e per un infortunio al pollice, ha chiuso al 3° posto mondiale con 3 vittorie e 9 podi.
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Dato tecnico: Quiles sfrutta un assetto della sua CFMoto (base KTM) con un baricentro leggermente più caricato sull’anteriore: una scelta che esalta gli inserimenti al limite e richiama, per stile e aggressività, il primo Márquez in 125 cm³.
Álvaro Carpe: la precisione chirurgica di Aki Ajo
Carpe incarna la scuola della continuità e della pulizia tecnica. Non a caso Aki Ajo lo ha scelto per affiancare il campione del mondo Rueda.
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Stile di guida: Carpe è un pilota di percorrenza. A differenza di Quiles, privilegia linee più raccordate e una velocità di uscita superiore. È spesso tra i più rapidi nelle sessioni iniziali del weekend (FP1 e prove), segno di una notevole capacità di trovare rapidamente la messa a punto.
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Punto di forza: la qualifica. La pole position conquistata al Mugello nell’anno di debutto non è casuale: è il risultato di una guida pulita, che stressa meno gli pneumatici Pirelli e gli consente di restare costante per tutti i 40 minuti di gara.
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Risultati 2025: ha chiuso al 4° posto in classifica con 215 punti e 5 podi. Pur senza vittorie (spesso sfumate per millesimi, proprio contro Quiles), la sua regolarità è stata determinante per consegnare alla squadra Red Bull KTM Ajo il titolo a squadre.
Confronto tecnico esordienti 2025
| Caratteristica | Máximo Quiles (CFMoto Aspar) | Álvaro Carpe (KTM Ajo) |
|---|---|---|
| Punti di forza | Frenata estrema, duello corpo a corpo | Velocità di percorrenza, qualifica |
| Gestione pneumatici | Aggressiva sull’anteriore | Equilibrata, alta regolarità |
| Vittorie 2025 | 3 (Mugello, Ungheria, Portogallo) | 0 (ma 5 podi) |
| Miglior giro | Spesso record nel finale di gara | Spesso riferimento in prove/qualifiche |
Evoluzione meccanica: KTM vs CFMoto
Sebbene le due moto condividano il monocilindrico da 250 cm³ da circa 60 CV, nel 2025 la differenza l’ha fatta soprattutto l’integrazione tra pilota e squadra.
Il gruppo Aspar di Quiles ha lavorato molto sull’agilità, permettendo a Máximo cambi di direzione rapidissimi e inserimenti taglienti. KTM Ajo, invece, ha puntato su una stabilità superiore in frenata, dando a Carpe una base solida per staccate precise, efficaci e pulite, anche senza l’approccio più “sporco” tipico di Quiles.
Il passaggio dei veterani in Moto2 lascia un vuoto di potere che Quiles e Carpe sono pronti a colmare. Quiles parte favorito per la capacità di vincere gare “impossibili” e ribaltare un confronto negli ultimi metri. Carpe, però, ha dalla sua una struttura tecnica tra le più solide del campionato e un metodo di lavoro che porta punti con continuità.
Per chi legge la Moto3 con l’occhio dell’analista, il 2026 promette una sfida netta: istinto puro contro metodo scientifico.
Alla velocità non si comanda.
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